La nuova rubrica di Viavaimagazine.it con il sindaco di Schio
Nasce Progetto Schio 2.0, la nuova rubrica di Viavaimagazine.it incentrata sul territorio e sulle vicende degli scledensi.
Ospite in studio il sindaco di Schio Luigi Dalla Via, che risponderà direttamente alle domande inoltrate dagli utenti e dai cittadini via web.In questa prima puntata, condotta da Patrizia Landini, il sindaco ci parla di IMU e delle problematiche relative al Nuovo Ospedale di Santorso.
Abbiamo riscontrato dagli utenti una preoccupazione crescente verso la nuova Imposta Municipale Unica, l'IMU.
Quali saranno i passi che l’Amministrazione intende compiere relativamente alla nuova imposta?
In queste settimane, da quando il governo Monti ha scelto di anticipare al 2012 l’imposta, che sarebbe dovuta entrare in vigore dal 2013, e di applicarla in questo modo, abbiamo lavorato molto per verificare come applicarla nella maniera più equa possibile, perché ci sono alcuni vincoli molto pesanti, nel senso che è stata anticipata e stabilita in questi termini dal Governo stesso, per la necessità di raccogliere 11 miliardi di euro su scala nazionale all’anno, per i prossimi tre anni.
Per dare un riferimento, gli italiani non hanno pagato l’ICI prima casa dal 2008 e il gettito nazionale ICI prima casa era, al tempo, di 3 miliardi e mezzo, adesso, in un anno, ne recuperiamo tre. Gli scledensi contribuiscono alla raccolta di questi 11 miliardi per 10 milioni di euro; la novità pesante, che comunque serve per sistemare la situazione complessiva, riguarda la parte da versare allo Stato. Il Comune di Schio ha applicato le aliquote base sull’abitazione principale, le agevolazioni per gli affitti concordati, così come quelle per gli anziani che sono in casa di riposo e altre situazioni di questo tipo. L’aliquota per gli altri immobili l’abbiamo applicata allo 0,93%, tenete conto che su questo 0,93%, lo 0,38% va allo Stato e al Comune resta lo 0,55%; con questa percentuale, tenuto conto che sono cambiati i moltiplicatori, il Comune ha deciso di chiedere ai possessori di immobili che ospitano attività produttive, gli stesssi importi che chiedevamo prima, nel 2011. E’ evidente che queste attività pagheranno di più, perché oltre alla parte che va al Comune che è la stessa di prima, devono pagare la parte che va allo Stato.
E per quello che riguarda le attività commerciali?
Vale lo stesso discorso delle attività produttive, questa scelta, sostanzialmente, riguarda gli uffici, i capannoni e i negozi,.
Abbiamo visto che con questa aliquota, complessivamente, anche se ci sono alcune differenze al suo interno, i possessori di uffici, di negozi, capannoni e attività produttive, daranno al Comune lo stesso gettito di prima, ripeto pagheranno di più perché oltre a questo si deve considerare il gettito che va allo Stato.
La speranza è che, nel 2015, venga tolta la parte che va allo Stato e l’IMU sia l’imposta per il Comune.
Parliamo del nuovo polo ospedaliero Alto Vicentino: abbiamo raccolto dai nostri utenti delle domande e la prima fra tutte riguarda i parcheggi e anche il raggiungimento dell’ospedale attraverso autobus e piste ciclabili.
Il nuovo ospedale unico è ormai realizzato, nella spesa complessiva di circa 160 milioni di euro, metà sono da finanziamento pubblico e metà da privato.
Chi ha investito in questa operazione, evidentemente, si aspetta un ritorno, quindi chi ha realizzato l’ospedale, gestirà tutti i servizi non sanitari del nuovo polo, tra cui i parcheggi; ecco che allora, il tema dei parcheggi a pagamento è uno dei rovesci della medaglia.
Quando la Regione Veneto ha deciso di relizzare l’ospedale attraverso un “project finance”, io personalmente ero contrario a questa scelta, adesso abbiamo le ricadute e non è detto che questa non sia la più pesante.
Come Sindaci, attraverso il Presidente della Conferenza dei Sindaci Toldo, stiamo dialogando con Sumnano Sanità, che ha realizzato l’ospedale e quindi anche la parte non sanitaria, per trovare una soluzione compatibile con il fatto che il cittadino si rechi in quel luogo per esigenze sanitarie.
Altra difficoltà segnalata più volte, era quella che realizzare un polo ospedaliero fuori dal centro urbano, inevitabilmente, comporta il fatto non ci sia il trasporto pubblico, sempre polarizzato verso le città, in cui ci sono le scuole superiori dove le linee convergono.
Abbiamo chiesto che l’Ulss 4 con l’aiuto della Regione, realizzi una nuova linea che faccia i servizi territoriali tra l’ex ospedale di Schio, il nuovo polo di Santorso con Thiene e viceversa.
LA PRIMA PUNTATA DI PROGETTO SCHIO 2.0
Partecipa alla trasmissione e invia la tua domanda al Sindaco tramite il tuo social network preferito:
E-MAIL:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
|
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Progetto Schio 2.0
La rubrica di Viavaimagazine.it con il sindaco di Schio
Progetto Schio 2.0, la nuova rubrica di Viavaimagazine.it incentrata sul ...
Incontro semi-serio con Natalino Balasso
Presentazione del nuovo romanzo "Il figlio rubato"
Natalino Balasso, celebre autore e scrittore, presenta il suo libro ...