Venerdì 25 giugno ore 21.00: I Nomadi salgono la scaletta del palco di Piazza degli Scacchi a Marostica, perfettamente illuminata e pronta a ricevere lo storico gruppo emiliano capitanato da Beppe Carletti. Botteghini aperti alle18.00 e da qui comincia l’afflusso di ben tre generazioni, si parte dai bambini, tanti e bellissimi, accompagnati da genitori e nonni, ma quello che tocca di più al cuore è la massiccia presenza di associazioni e portatori di handicap; uno spettacolo nello spettacolo, questo sono i Nomadi, gruppo che da anni è impegnato nel sociale e questo è il motivo trainante della serata: tutto il ricavato andrà all’Associazione Filo di Seta Casa Enrico nata nel febbraio 2005 a Fara Vicentino. La folla è in visibilio, l’adrenalina sale e finalmente, puntualissimi i Nomadi ingranano la quarta e partono alla grande con una serie di brani cominciando da : “Noi non ci saremo”, “Una storia”, “C’è un re”...per poi proseguire con “La dimensione” e “Lo specchio ti riflette”, primo singolo tratto dall’ultimo lavoro. Inutile dire cosa scatena tutto questo ai fans club del gruppo, le generazioni più anziane sono obbligate a tornare indietro con la mente, a pensare da quanti anni questo gruppo ci sta deliziando con queste musiche: tanti non lo sanno ed allora ve lo dico io: sono esattamente 47 anni di storia, 55 album suddivisi tra dischi, raccolte varie e registrazioni live, un record! Sotto il palco è tripudio di bambini in festa e sono quelli del “Coro Gioventù in Cantata” la serata prosegue accompagnata dalla grande voce di Danilo Sacco grande personaggio che a fine serata stanco morto mi concederà 5 minuti del suo tempo mentre và ad intonare le note di “Dove si và “, “Senza nome”, “ Io voglio vivere” per puntare dritto a “Sangue al cuore”. Danilo poi si concede una piccola pausa, per ricordare il mitico Augusto Daolio e con lui Giorgio Gaber, Fabrizi Dé Andrè e Alex Baroni, ma la pausa dura un niente il popolo nomade ha sete, sete di musica ed allora via sulle note di “Crescerai” , “Uno di noi” per arrivare a “Un figlio dei fiori” dedicata ad Andrea. Poi Danilo accompagnato da Beppe Carletti e Massimo Vecchi intona “La mia terra” e qui c’è il coinvolgimento totale del pubblico. I fans non si piegano, i Nomadi nemmeno, ed allora tramite i suoni meravigliosi del pop si prosegue con “La libertà di volare”, “Storie di mare”, e “Canzone per un’amica”. Piccola pausa del gruppo per ringraziare tutti i fans arrivati da ogni dove e per poter leggere tutti gli attestati di stima; poi il grande finale con la leggendaria “Io vagabondo” ...qui è l’apoteosi, la cantano tutti in coro, Marostica pubblico e Nomadi diventano tutt’uno. È finita, il gruppo ringrazia e saluta, mentre io catturo Danilo Sacco che gentilmente si offre per alcune foto di rito con ragazzi diversamente abili appena ritornati da Lourdes facenti parte dell’Unitalsi giovani; lui ascolta con pazienza tutti i loro pensieri, le loro gioie e li abbraccia uno per uno ...roba da pelle d’oca per la sua spontaneità e umiltà. Lo ringrazio di tutto questo e lui sapete cosa mi risponde? Non mi devi ringraziare Stefano, siamo noi che dobbiamo ringraziare questi ragazzi perché la forza che loro hanno io e te non l’abbiamo. Ciao Danilo e grazie. Per chiudere vorrei rivolgere un grazie particolare alla Due Punti Eventi di Thiene per la disponibilità e la splendida organizzazione, la professionalità e la serietà, componenti essenziali di uno staff di altissimo livello, inoltre cari amici lettori permettetemi un ringraziamento a tutta la redazione di Via Vai, ricordandovi che nelle occasioni importanti Via Vai c’è sempre, pronti ad offrirvi il meglio della musica e dello spettacolo . |